INTRODUZIONE

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Campi Elettromagnetici e clima


CEM AMBIENTALE E ALTERAZIONE DEL CLIMA DEL PIANETA: RELAZIONE POSSIBILE, PROBABILE O CERTA?


Per capire quale è la causa principale dell’aumento della temperatura nel pianeta e delle sue corrispondenti alterazioni climatiche, è utile visionare il servizio televisivo Ecubo mandato in onda da RAI 1 il giorno 9 febbraio 2008 alle ore 2,25.

 
La trasmissione televisiva, è visionabile sul sito: www.ecubo.rai.it e il programma è il n° 2 di 4. Per arrivare a conclusioni certe e reali in modo corretto, occorre analizzare e valutare da un punto di vista scientifico, le dichiarazioni segnalate da studiosi partecipanti al documentario televisivo e fare alcuni semplici ragionamenti. Aggiungo che è necessario conoscere la proprietà SUSCETTIVA dei materiali ferromagnetici, scaricabile nella versione originale (al paragrafo corrispondente), tratta dal libro di testo: Elettrotecnica Generale autori Olivieri & Ravelli e inserita nel sito: www.cemetutti.com. Il programma inizia con la segnalazione di alcuni dati abbastanza inquietanti per la situazione climatica Italiana;


1) Un aumento della temperatura ambientale superiore alla media Europea
2) Ghiacciai nazionali con indice di scioglimento elevato
3) Coste marine Italiane a rischio erosione.


Tali inconvenienti dovuti anche a variazioni climatiche, individuate da alcuni giornali, sono osservabili da tutti, ma due studiosi non concordano con la causa che la Scienza considera la responsabile principale: l’eccesso di anidride carbonica prodotta dall’attività umana che determina nel Pianeta un eccessivo “effetto serra”.
Venivano indicati nel climatologo colonnello Giugliacci (fisico dell‘atmosfera, metereologo del gruppo Mediaset, molto tenuto in considerazione dal conduttore Enrico Mentana in una trasmissione di Matrix dedicata all’argomento), sostenente la tesi che le variazioni climatiche, erano dovute all’attività solare; stessa causa era imputata dal Prof. Franco Battaglia (insegna chimica alimentare all’Università di Modena), il quale chiariva che il fenomeno delle variazioni climatiche, era un problema affrontato con molta “demagogia” e non su basi prettamente scientifiche (quali?!?) come la cosa necessitava.


L’articolo di giornale che segnalava le tesi degli allarmisti “fuori dal coro” della maggioranza dei climatologi, era stato scritto dalla giornalista Sonia Topazio (capo ufficio stampa dell‘Istituto di climatologia e vulcanologia del CNR), la quale confermava la sua ipotesi, con i dati rilevati dalle “carote di ghiaccio” prelevate al Polo sud. Il TG2 confermava le tesi segnalate dalla giornalista; il prof. Franco Battaglia e il climatologo Giugliacci, addebitavano la causa dell’aumento di temperatura del Pianeta e delle conseguenti alterazioni climatiche, non all’aumento di anidride carbonica presente nell’ambiente e al conseguente “effetto serra” ma all’attività solare.


Nel servizio televisivo, la scienziata Rhian Salmon, ricordando “l’anno” Internazionale dei Poli”, segnalava che la soluzione del problema delle variazioni climatiche, interessava 50.000 persone (ricercatori e scienziati), coinvolgendo nella ricerca, 63 Paesi. Non esisteva nessuno scontro tra le varie ipotesi della Scienza ma, sosteneva Rajendra K. Pachauri (segretario generale I.P.C.C.), “lo sforzo di Scienziati e ricercatori, è comune nella ricerca di soluzioni al problema”; un problema che potrebbe prospettare un rapporto diretto tra le variazioni climatiche e le attività umane. La trasmissione RAI Ecubo, segnalava che alcune persone implicate nella ricerca delle cause della variazione di temperatura del Pianeta, sostengono che queste ultime, non dipendono dall’aumento di anidride carbonica riscontrata nell’ambiente. La giornalista Sonia Topazio segnala nella trasmissione, che chi supporta tali tesi (tra gli altri il colonnello Giugliacci e il Prof. F. Battaglia), non le conferma con proprie pubblicazioni scientifiche; le loro affermazioni, sono pertanto da considerare opinioni personali che il sistema dell’informazione trasforma nell’altra voce della scienza. E’ inoltre strano per il Prof. Franco. Battaglia, che la Politica si interessi a un problema che è prettamente scientifico e deve essere risolto esclusivamente dalla Scienza.


Matrix (Canale 5), per supportare le tesi del colonnello Giugliacci, quelle del prof. F. Battaglia sostenenti che il riscaldamento globale del Pianeta non dipende dall’attività dell’uomo (con l’aumento di anidride carbonica), ma è proporzionata all’attività solare, ha presentato nell’occasione, un documentario di Channel Four. In esso si segnala che nel 1991, due Scienziati dell’Istituto Meteorologico Danese, Christiansen e Larsen, avevano deciso di fare una specie di registro delle “macchie solari” del 20° secolo confrontandolo con quello delle temperature; in questo modo, è stata riscontrata una relazione tra l’attività solare e l’aumento del riscaldamento globale del Pianeta. Si è scoperta inoltre, una incredibile relazione tra l’aumento dell’attività del sole (segnalata da un numero maggiore di “macchie solari”) e l’aumento di temperatura nella terra. L’attività solare, si era incrementata fino al 1940 (identificandola con l’aumento della quantità di macchie solari), che si era drasticamente ridotta per circa quattro decenni per poi riprendere a salire. Questa correlazione tra i due fenomeni, poteva essere migliorata se secondo Christiensen, fosse stato disponibile un intervallo maggiore di “tempo analizzato” nello studiare il fenomeno delle “macchie solari”.

 
Il documentario dell’Istituto Meteorologico Danese, continua segnalando che il Prof. Christiansen (padre della teoria delle macchie solari), ha esaminato quattrocento anni di dati astronomici per confrontare l’attività delle predette e le corrispondenti variazioni di temperatura; sembrava che fosse il Sole con l’attività delle sue macchie e non l’incremento dell’anidride carbonica a aumentare la temperatura del Pianeta. Questa teoria scientifica dovrebbe scagionare l’uomo, che secondo alcuni con le sue attività, determina l’incremento della temperatura del Pianeta. La conduttrice, segnala però, che c’è qualcosa nel programma di Channel Four che non convince. Analizzando attentamente il grafico che negli ultimi 400 anni pone in relazione, il numero delle macchie solari e la temperatura del Pianeta, si può osservare che esso si ferma intorno al 1980.


La conduttrice del programma Ecubo. si chiedeva allora: dove sono finiti i dati rilevati negli ultimi venticinque anni (dal 1980), che permettono questa dimostrazione? Per chiarire questo aspetto, la conduttrice segnalava che ci si era rivolti a Internet dove erano stati rintracciati i risultati degli studi effettuati dall’Istituto Danese di meteorologia la cui ricerca nel 1999 si era arricchita di nuovi dati. Dal 1980 secondo queste informazioni, l’attività solare è diminuita mentre l’aumento di temperatura si è notevolmente incrementato. Dal 1980 non esiste più una relazione diretta tra i due fenomeni e una indicazione segnala che: “le curve divergono dopo il 1980 e subiscono una brusca deviazione”. Lo studio del fenomeno continua, e nel 2007 la Royal Society arriva alla conclusione delle analisi effettuate: “I risultati mostrano che i rapidi aumenti delle temperature dopo il 1985 non possono essere imputate all’attività solare; ci si chiede allora perché il programma di Channel Four, non tiene conto di questi dati e considerazioni. Lo stesso documentario trasmesso da Canale 5, è andato in onda sul 1° canale Australiano ABC provocando forti reazioni tanto nell’opinione pubblica, quanto nella comunità scientifica; il giornalista Tony Jones ha posto questa domanda al regista del programma di Channel Four Martin Durkin: “Perché non ha fatto proseguire quel grafico fino ai nostri giorni visto che quei dati erano disponibili?”. Risposta del regista del programma di Channel Four: “Noi abbiamo utilizzato i dati originali del prof. Christiansen e non ricordo l’anno di rilevazione dei dati (i dati dello studio si fermano a 25 anni fa‘). In una E-mail il Prof. Christiansen commenta in questo modo il documentario di Channel Four: “Dopo il 1985, le temperature continuano a aumentare e l’attività solare tende a diminuire dimostrando che non c’è più alcuna relazione con la temperatura della terra. Questa importante considerazione non è stata inclusa nel documentario” televisivo.


Il regista del documentario di Channel Four, giustifica in questo modo il fatto di non aver preso in considerazione quei dati: “Quello che è accaduto dopo il 1980 non aveva importanza (!)”.


A questo punto è utile dare una spiegazione scientifica sulla causa che origina le macchie solari e sul significato della loro presenza.

 

 

LE MACCHIE SOLARI

Per capire qual è la causa e da cosa dipendono le “macchie solari”, occorre ricordare alcune caratteristiche che ne condizionano la formazione:


1) Il Sole è privo di atmosfera e perciò la sua superficie è a diretto contatto con il vuoto assoluto la cui temperatura è di – 273°.
2) La Scienza segnala che la temperatura delle “macchie solari”, è di circa 1.300° inferiore a quella della superficie solare limitrofa.


In base a queste considerazioni, si può arrivare alle seguenti conclusioni:


1) Le “macchie solari” sono un fenomeno fisico osservato nel Sole e tenuto in considerazione dalla Scienza, da circa 400-500 anni; il loro caratteristico colore
nero, indica che in quella zona esiste un enorme Campo Magnetico naturale (come nel caso dei Buchi Neri) che assorbendo la luce, ne determina il colore nero.


2) La loro temperatura inferiore di circa 1300° rispetto quella normale della superficie solare delle zone limitrofe, indica in quella vasta zona, non una più intensa ma una minore attività solare con un aumento enorme del Campo Magnetico ivi presente (la diminuzione di temperatura del materiale della zona, determina un aumento del suo coefficiente di permeabilità magnetica µ con conseguente aumento del Campo Magnetico naturale della zona in cui si produce la macchia solare. Il Campo Magnetico prodotto, viene rilasciato periodicamente dall’astro; questo Campo Magnetico rilasciato, attraversa lo spazio siderale alla velocità di circa 600 KM al secondo, colpendo talvolta i Pianeti del sistema solare intersecandoli nella loro traiettoria.

 Nel caso della Terra, il Campo Magnetico naturale (unitamente a altri fattori), ostacola in parte la tempesta magnetica delle macchie solari e se questo non è sufficiente a deviarla e a annullarne gli effetti, quando il Pianeta in cui viviamo viene colpito, per la proprietà SUSCETTIVA, vengono posti in orientamento gli atomi raggiunti che lo costituiscono. Questi ultimi nel loro movimento “obbligato”, originano un attrito e un conseguente leggero aumento di temperatura. Questo lieve aumento di temperatura originato nel Pianeta, è superiore alla diminuzione di temperatura risultante dalla ridotta attività solare ragion per cui le “macchie solari”, sono sì originate da una diminuzione dell’attività solare ma la loro presenza causa per il
Campo Magnetico rilasciato, un aumento di temperatura del Pianeta Terra.

 
SEGNALAZIONE: la Scienza sostiene che le piogge acide tendono a polverizzare i monumenti rendendoli “friabili”; questa condizione non è molto corretta e spiego perché. Nella Luna, non esiste atmosfera (o è molto ridotta tanto da non rendere possibile la respirazione umana), inoltre è priva di umidità; perciò risultano impossibili le piogge acide. Nonostante questo, l’intero suolo del satellite, è ricoperto da uno strato di alcuni cm. di polvere.

Lo ricordano molto bene i telespettatori che osservarono gli astronauti Americani, camminare sul satellite della Terra, (nonostante la sua forza di gravità fosse inferiore a quella della Terra e ciò rendesse più leggero il loro corpo, lasciavano delle impronte abbastanza visibili sulla polvere che ricopriva il terreno lunare. La polvere che ricopre il suolo lunare, non è originata dalle piogge acide, (impossibili sulla Luna), ma perché non essendoci atmosfera (o essendo ridotta), ed essendo minore il suo Campo Magnetico naturale, i segnali elettromagnetici delle “macchie solari” colpendo violentemente la superficie del satellite alla velocità di 600 Km. al secondo , nel giro di centinaia di milioni di anni per la proprietà SUSCETTIVA, ne hanno provocato la progressiva polverizzazione.

 
Possiamo segnalare che esistono due forme di Campo Magnetico che condizionano con la loro azione, le variazioni climatiche del Pianeta Terra:


1) Quello dovuto all’azione dell’attività solare (con la formazione delle sue “macchie” caratteristiche, originate in quella parte dell’Astro da una diminuzione del numero di esplosioni nucleari: l’Astro emette in questo modo, grandi quantità di CEM che percorrendo lo spazio siderale alla velocità di 600 Km al secondo arrivano sui Pianeti del sistema Solare incrociandoli nel loro tragitto indirizzato alla infinità dello spazio.


2) I CEM ambientali artificiali in costante progressivo aumento per le attività umane, (e dannosi anche per il fisico di tutti gli esseri viventi come descritto nel sito www.cemetutti.com, responsabili unitamente al Campo Magnetico terrestre della teoria della evoluzione delle specie, enunciata da Darwin circa 180 anni fa‘, (come descritto nel sito www.cemedarwin.com; quando i CEM artificiali, penetrano nel terreno, nelle acque degli oceani, nei ghiacciai delle montagne o in quelli dei Poli, (anche a notevole profondità se trattasi di CEM emessi dai satelliti), orientano alla loro frequenza, gli atomi colpiti, che con questo movimento originano un attrito e un conseguente aumento di temperatura del Pianeta, con imprevedibili e devastanti variazioni climatiche.

 
La sommatoria degli effetti di questi due tipi di Campi Magnetici (quello naturale emesso dal Sole e quelli artificiali originati sul Pianeta terra dalle attività umane, causano un clima che è diventato “anomalo” per la sua attività e imprevedibile nei suoi effetti. E’ utile un ragionamento di questo tipo: gli atomi dell’ambiente (superficiali), “vibravano” a causa degli innumerevoli segnali elettromagnetici “artificiali” che li colpiscono e che possono essere di due tipi:

 
1) Quelli in bassa frequenza originati dai CEM rilasciati dalle cabine elettriche o dai cavi che fanno parte della catena implicata nella distribuzione dell’energia elettrica e quelli in media, alta, altissima frequenza emessi dalle antenne di vari tipi.

A questo fenomeno, occorre aggiungere il fatto che in alcune condizioni, il segnale elettromagnetico emesso dalle antenne, quello emanato dalle cabine elettriche, o quello rilasciato durante il trasporto di energia elettrica se di potenza adeguata (quanta non si saprà mai, ma questo valore è sicuramente al di sotto di quello/i previsto/i dalla Legge sull’inquinamento elettromagnetico 8 luglio 2003), può rompere (o rompe), le catene molecolari all’interno delle cellule, del corpo degli esseri viventi in cui è penetrato. Se la rottura delle catene molecolari, si verifica nel materiale di un corpo appartenente al regno minerale, essendo inanimato, il danno risulta irreversibile ragion per cui si può assistere talvolta a una progressiva
riduzione in polvere del minerale colpito dal segnale elettromagnetico.

 Essendo il minerale inanimato, le molecole che lo formano, una volta rotte, non si riformano e questo giustifica un minimo fenomeno di progressiva “polverizzazione” dell’oggetto e questo effetto si riscontra sempre più frequentemente nell’ambiente. Se le rotture di catene molecolari sono numerose nello stesso minerale (quale quello che forma una pietra), si può assistere alla progressiva polverizzazione dell’oggetto: per esempio al sottoscritto è capitato due volte nella vita, di prendere in mano un sasso di un paio di centimetri di dimensioni e sentirselo “sbriciolare e polverizzare” sotto la semplice pressione di due dita. Possono capitare anche fenomeni più eclatanti (e incomprensibili); per esempio nel Trentino alto Adige, è crollata sotto il suo peso, una di quelle guglie che in quelle montagne rendono caratteristico il paesaggio; in Valle d’Aosta, sul monte Bianco è crollata una parete di granito (circa 400 metri), che era stata oggetto di un ardita scalata negli anni 50 da parte di Valter Bonatti.


In altri casi si segnalano crolli o scioglimenti di ghiacciai del tutto imprevedibili riscontrando anche un inspiegabile aumento degli incidenti che si hanno durante le ascensioni tramite scalate in montagna, forse causate da una progressiva “friabilizzazione” delle pareti rocciose, causata dalla enorme quantità di segnali elettromagnetici presenti ormai anche in quegli sperduti luoghi.


In un suo esempio, il climatologo dott. Luca Mercalli, ha segnalato che in Piemonte su un ghiacciaio durante l’Inverno 2008/2009, era caduta neve per uno spessore di 5 metri; ebbene a causa dell’aumento di temperatura, al temine della Primavera/Estate 2009 la neve era tutta sciolta, come nel contempo si era sciolto uno strato di 70 CM. di quel ghiacciaio

Il motivo è da imputare al fatto che nel tempo, a causa dei segnali elettromagnetici, (in progressivo aumento), sono state rotte parecchie molecole della struttura rocciosa che costituisce l’ambiente di montagna, indebolendone in tale modo la struttura fisica delle rocce, ed il suo peso unitamente alla forza di gravità, ne hanno determinato talvolta il crollo e reso rischiose e pericolose le scalate in “cordata“.


In un suo esempio, il climatologo dott. Luca Mercalli, ha segnalato che in Piemonte su un ghiacciaio durante l’Inverno 2008/2009, era caduta neve per uno spessore di 5 metri; ebbene a causa dell’aumento di temperatura, al temine della Primavera/Estate 2009 la neve era tutta sciolta, come nel contempo si era sciolto uno strato di 70 CM. di quel ghiacciaio Il 3/4(/2006, il Tg 3 ha segnalato che il fiume Elba in Germania era esondato in alcuni punti (provocando dei morti), mentre in Austria il Danubio aveva aumentato in modo preoccupante il livello delle acque.


Una notizia che può apparire in contraddizione con la precedente è quella per cui, i giornali e i mezzi di comunicazione hanno lanciato un preoccupante allarme per il notevole calo della portata d’acqua dei principali fiumi del mondo; la diminuzione superava in taluni casi il 50% del valore storico.
E’ utile chiedersi se il fenomeno fisico (che si sta’ verificando in tutti i Continenti) sia dovuto agli innumerevoli segnali elettromagnetici presenti nell’etere (presenti ormai a livello mondiale), che per la proprietà SUSCETTIVA dei materiali ferromagnetici provocano un orientamento delle molecole dell’acqua e di conseguenza causando un attrito, originano un leggero aumento di temperatura superficiale della stessa con conseguente maggiore evaporazione dell‘acqua dei fiumi. L’evaporazione, ovviamente diminuisce la quantità di acqua trasportata dal fiume e conseguentemente il suo livello. Il fenomeno della evaporazione è talmente pronunciato che determina anche l’evaporazione di laghi poco profondi tipo il lago Ciad in Africa ma questo viene anche imputato alla irrigazione del suolo del territorio limitrofo.


La Sardegna è una regione che in alcune sue zone ha un campo magnetico terrestre superiore a quello normale. In tale regione, alcune patologie tipo la Sclerosi Multipla, la Talassemia, il Diabete, sono presenti nella popolazione in percentuale superiore alla media nazionale. Questo indica che il campo magnetico terrestre (unitamente ai CEM artificiali), agendo sulle catene molecolari delle cellule delle persone che abitano in quelle zone, svolge un azione che interferisce in modo nocivo con il funzionamento biologico delle cellule, orientando alcuni degli atomi “magneto sensibili” che compongono alcune delle innumerevoli catene molecolari presenti al loro interno, provocandone di conseguenza la rottura.


Nella vita di tutti i giorni, le persone (e gli Stati), per vivere non devono usare “la ragione della forza” (il loro potere economico o politico) ma “la forza della ragione” (la loro intelligenza), anche se questo può comportare delle rinunce economiche o delle limitazioni politiche nel loro operare.

I BUCHI NERI

I Buchi Neri presenti nell’Universo, sono originati dallo spegnimento di una stella Super Nova (stella di enorme dimensione, di gran lunga superiore a quella del nostro Sole). Questo avviene quando ha consumato tutta la materia utilizzata per fornire l’energia necessaria alla sua combustione.
Le caratteristiche principali dei Buchi Neri sono:


1) Avere al loro interno una quantità di materia notevole (quella della stella Super Nova ormai spentasi o in fase di spegnimento e raffreddamento), cui si sommano le masse dei Pianeti o sistemi solari attratti dal loro enorme Campo Magnetico.


2) Essere dotati di un campo magnetico di valore enormemente elevato.
In effetti, la proprietà SUSCETTIVA segnala che in un metallo a temperatura elevata, l’induzione B è molto bassa: lo spegnimento naturale della stella che avviene quando essa ha consumato in modo completo la materia utilizzata per rimanere accesa, causa una diminuzione di temperatura della materia che la compone dovuta al fatto che non esistendo atmosfera, nel tempo è tendenzialmente portata a acquisire la temperatura dello spazio siderale circostante.


La materia così raffreddata, ha una contemporanea induzione magnetica µ che aumenta il Campo Magnetico naturale intrinseco dell’astro facendolo diventare enormemente superiore a quello che la stella aveva quando era accesa (perciò calda).


In pratica, quando la Super Nova è ancora accesa, non ha un Campo Magnetico naturale di valore e forza tale da attirare interi sistemi solari sia pure distanti ma la cosa diventa possibile quando la stella considerata, spegnendosi, aumenta in modo considerevole il suo Campo Magnetico naturale (parecchie centinaia di volte o talora alcune migliaia di volte), a causa della proprietà SUSCETTIVA dei materiali ferromagnetici.


Quando una stella Super Nova si spegne, la sua temperatura a contatto con quella dello spazio siderale, diminuisce gradualmente per il trasferimento di calore dalla stella allo spazio circostante (una proprietà della Fisica, segnala che il calore passa per convenzione dai corpi più caldi a quelli meno caldi); contemporaneamente la diminuzione costante della temperatura nell’astro ormai spento, causa un aumento progressivo di quello che era il Campo Magnetico naturale che la stella aveva quando era accesa. Questa condizione fa’ si che il Campo Magnetico naturale, aumenti progressivamente per induzione, il suo valore, che può diventare a questo punto centinaia o migliaia di volte il Campo Magnetico naturale che la stella Super Nova aveva prima del suo spegnimento. Questo è dovuto al coefficiente µ di permeabilità magnetica assoluta dei singoli elementi che compongono la materia della Stella ormai spentasi (o in via di spegnimento) e che a contatto con la bassa temperatura dello spazio siderale, ( è lo 0 assoluto cioè –273°), si sta’ raffreddando. Occorre ricordare che le Leggi e le proprietà della Fisica sono uguali in tutto l’Universo e che il coefficiente di permeabilità magnetica assoluta µ, aumenta al diminuire della temperatura, ragion per cui, mano a mano che la temperatura della stella Super Nova ormai spentasi diminuisce, aumenta il suo Campo Magnetico naturale indotto nella materia che la costituisce.


In questa condizione, il Campo Magnetico naturale del Buco Nero diventa talmente elevato da originare due fenomeni fisici principali:


a) Devia o assorbe la luce che è essenzialmente un segnale elettromagnetico ad altissima frequenza.


b) E’ in grado di attrarre e fagocitare al suo interno, interi sistemi solari Il fatto di assorbire la luce o di deviarla, rende non “visibili” i Buchi Neri; da questa condizione, prendono il loro nome, perché non osservabili al telescopio e si può dedurre la loro presenza, solo da determinazione teorica e dall’osservare la loro fagocitazione d’interi sistemi solari.


Quando un sistema solare viene “fagocitato”, tutto ciò che lo compone, “collassa”, con il risultato che:


1) Tutto ciò che forma quel sistema solare assorbito, riduce notevolmente le sue dimensioni.


2) Aumenta in questo modo, il peso specifico dei corpi celesti fagocitati.


In sostanza, il “sistema solare” prima di essere fagocitato, quando era all’esterno del Buco Nero, aveva dimensioni normali; all’interno del Buco Nero, le sue dimensioni si riducono notevolmente, rimanendo il suo peso complessivo invariato.


Questa condizione è dovuta al fatto che per ogni corpo celeste assorbito, il Buco Nero con il suo enorme Campo Magnetico, annulla il Campo Magnetico naturale dei corpi celesti fagocitati, che riducono per conseguenza le loro dimensioni a causa del verificarsi dei seguenti fenomeni fisici:

 
1) Tutti gli elettroni che ruotavano intorno al nucleo del numero infinito di atomi che forma l’Astro e i pianeti fagocitati, precipitano sul protone corrispondente del proprio nucleo atomico. Se per esempio il nucleo di uno degli infiniti atomi che partecipano alla formazione del sistema solare fagocitato ha quarantadue protoni, ruotano intorno ad esso quarantadue elettroni; quando l’astro o il pianeta formato anche da quell’atomo, viene fagocitato dal Buco Nero “collassando”, in tutti gli atomi gli elettroni precipitano sul relativo protone del loro nucleo riducendo le dimensioni fisiche del proprio atomo, quasi a zero.


2) In tale modo gli atomi, non avendo più gli elettroni periferici che mantengono a distanza gli elettroni degli atomi adiacenti (le cariche elettriche uguali degli elettroni si respingono), i nuclei entrano in contatto tra loro annullando e riducendo a zero lo spazio che esisteva tra loro; in questo modo la dimensione del corpo celeste “fagocitato”, si riduce notevolmente, aumentando in modo enorme il proprio peso specifico.
Un semplice ragionamento sul fatto descritto, porta alla conclusione logica e intelligente, che la rotazione degli elettroni intorno al nucleo dell’atomo, e dovuta al Campo Magnetico naturale del corpo celeste cui fanno parte (anche nel pianeta Terra e in tutto l’Universo capita questo); tale considerazione è valida per ognuno degli innumerevoli atomi che lo compongono (miliardi, di miliardi, di miliardi ecc).

 

NEBBIA
Uno degli aspetti segnalato dalla stampa, dovuto all’aumento di temperatura del Pianeta, considerato positivo, è la diminuzione della densità della nebbia presente nell’ambiente della val Padana nei mesi “freddi”.


E’ necessario chiarire il meccanismo Fisico grazie al quale si realizza il fenomeno.
Nei mesi freddi, nel periodo diurno, il terreno se riscaldato dal clima, è soggetto all’evaporazione di parte della sua umidità che si trasferisce nell’aria; con la diminuzione della temperatura nelle ore notturne, l’umidità in parte condensa ma non ritorna nel terreno poiché pur essendo il suo peso maggiore di quello dell’aria, viene sostenuta dal vento, e si diffonde nell’ambiente. Qualora ci si trovasse in assenza di vento e con una temperatura piuttosto inferiore allo 0°, l’umidità presente nell’aria congela, precipita nel terreno originando la brina.
Se a parità di condizioni climatiche ambientali la nebbia diminuisce, ci si deve preoccupare perché questo indica che per la calura estiva, l’insufficienza di piogge che non reintegrano l’umidità del terreno, quest’ultimo si stia progressivamente inaridendo e non è da escludere il fatto che la Pianura Padana, prossimamente possa essere chiamata: deserto Padano.


SATELLITI
La quantità di satelliti presenti nello spazio, è veramente notevole e il loro numero supera ormai le 8.000 unità. La loro funzione specifica è la più variegata e si può dire che la scienza li utilizza sia per il controllo di problemi ambientali che per la soluzione di quelli tecnici che si prospettano a volte nel Pianeta, e demandati a funzioni specifiche assegnate a tali apparecchiature presenti nello spazio.


Analizziamo da un punto di vista scientifico (per le leggi fisiche), cosa origina il fatto di avere un gran numero di segnali elettromagnetici artificiali emessi dai Satelliti inviati nello spazio. Chiariamo prima che esistono satelliti ad uso militare, satelliti che valutano il clima, quelli per telefonia satellitare e telecomunicazione, quelli geologici usati per capire oltre alla conformazione del terreno quali sono le capacità minerarie di una zona di territorio, esplorando il terreno in profondità con segnali elettromagnetici molto potenti tipo quelli utilizzati per valutare le capacità minerarie contenute nei fondali marini del Polo nord che come prima conseguenza hanno provocato lo scioglimento estivo dei ghiacci, cosa mai avvenuta negli ultimi 125.000 anni, permettendo con gran entusiasmo delle società di navigazione, la creazione del passaggio a Nord-Ovest del Polo nord con conseguente diminuzione dei tempi impiegati e dei costi sostenuti per il collegamento commerciale dell‘Europa all‘Asia, quelli impiegati per ricerche scientifiche, gli utilizzati per individuare la posizione migratoria o stanziale di animali (ponendogli il famoso “collare”), ad uso archeologico, quelli inviati per missioni nello spazio, quelli aventi funzioni televisive e per trasmissione della banda larga Internet in ogni punto del Pianeta ecc.. Il loro numero arriva ormai a 8.000 esemplari e quasi giornalmente essi aumentano per il “lancio” di satelliti con nuove specifiche funzioni.


Il segnale TV (o di altro tipo) inviato dal satellite sul pianeta è di frequenza o di protocollo differente a seconda del suo uso, ma è ovviamente un segnale elettromagnetico; pur essendo il suo valore estremamente basso, arrivando sul pianeta colpisce praticamente una vasta zona della sua superficie terrestre, del mare, dei poli o della zona in cui esercita la sua “copertura”. Occorre dire che ai segnali “satellitari” (sono migliaia) è necessario aggiungere un numero elevato (molto superiore a quelli satellitari), di segnali elettromagnetici “terrestri” (locali) anche in questo caso sia ad uso civile (segnali radio/TV, telefonia cellulare, WI FI,,,), che militare.


Se paragoniamo ogni segnale elettromagnetico ad una goccia d’acqua, possiamo dire che la somma complessiva di quelli “locali e satellitari” presenti nell’etere, riempiono non un bicchiere ma una vasca da bagno; l’azione di tutti questi segnali elettromagnetici emessi dai satelliti sommata a quelli presenti nell’ambiente unitamente all’effetto serra, scaldando leggermente il Pianeta, alterano quel complesso sistema che ne regola il clima.
La trasmissione televisiva Leonardo (Rai 3), in data 3/4/2006, raccontava l’impresa di uno scienziato che tramite una esplorazione radar satellitare operata sotto le sabbie di un deserto Egiziano (perciò ad una certa profondità, e questo porta a pensare che quel segnale elettromagnetico satellitare radar, deve avere avuto una discreta potenza), aveva trovato nello stesso, una “pioggia” di meteoriti; in un secondo tempo la stessa persona aveva scoperto in un deserto Africano un inspiegabile cratere di 31 Km. di diametro.
Domanda: ma quella persona (che è sicuramente uno scienziato), conosce la proprietà SUSCETTIVA dei materiali ferromagnetici? Risposte logiche e intelligenti: se la conosce, ha tenuto un comportamento scorretto perché scaldando artificialmente la superficie della zona esplorata, ha danneggiato (aumentando minimamente la temperatura), quella parte del pianeta che ha ricevuto i segnali elettromagnetici utilizzati per portare a termine i suoi “interessanti” e utili studi per l’umanità intera: probabilmente non è l’unico studioso che ha questo comportamento. Se invece non la conosce è meglio che colmi in breve tempo la sua lacuna (la cosa non è molto difficile e non comporta né un grande impiego di tempo né una spesa eccessiva: è sufficiente documentarsi su qualche libro di Elettrotecnica che chiarisce il fenomeno Fisico della proprietà SUSCETTIVA, ricordandosi che Einstein ha elaborato la formula E = m x c x c). L’unico lato interessante, è la dimostrazione in questo modo che un segnale elettromagnetico satellitare può penetrare anche ad una certa profondità nella superficie terrestre.
Quando i segnali elettromagnetici satellitari colpiscono i ghiacci di montagna o quelli dei poli (anche se non lo vediamo), pongono in orientamento alternato le molecole dell’acqua congelata, causando un sia pure limitato aumento di temperatura, provocando un conseguente scioglimento dei ghiacci in modo adeguato e proporzionato al fenomeno.


Gli effetti dei segnali elettromagnetici terrestri e satellitari sul pianeta, ovviamente si sommano a quelli dell’effetto “serra” e il risultato nel medio/lungo periodo è un aumento della temperatura della Terra con effetti di alterazione climatiche sempre più devastanti.
Se l’effetto dei segnali elettromagnetici terrestri e satellitare, risulta nocivo per il territorio del pianeta (terre emerse, Oceani e Poli), sicuramente è possibile che lo sia anche per il corpo delle persone e in definitiva per quello degli esseri viventi colpiti. Tutti gli esseri viventi, sono formati da atomi uniti tra loro nel formare catene molecolari all’interno delle cellule ed è molto probabile che queste ultime, risultino sensibili a qualsiasi segnale Elettromagnetico!


Il giorno (2 Aprile 2006), i Tg segnalavano che 8 Stati U.S.A. erano stati investiti da una serie di catastrofici eventi atmosferici che avevano causato più di venti morti. Gli U.S.A. sono la nazione che nel mondo è quella tecnologicamente più sviluppata ragion per cui sia la presenza di segnali elettromagnetici “locali e terrestri”, che quelli emessi dai satelliti, in quella parte del pianeta è sicuramente la più numerosa. In effetti negli U.S.A. hanno sede le basi che permettono la ricezione dei segnali dei satelliti militari, quelli dei satelliti che per ricerca sono stati lanciati nello spazio, i satelliti di meteorologia, di telecomunicazione …… Inoltre la concomitanza di altri fattori come l’azione sul clima della “corrente del golfo”, una eventuale “bassa pressione” presente in quel territorio marino (e una conseguente elevata evaporazione delle sue acque oceaniche), un elevato tasso di inquinamento atmosferico, hanno prodotto alterazioni climatiche locali, tali per cui nel periodo estivo si assiste a un numero elevato di fenomeni atmosferici (uragani), che impressionano sia per il progressivo aumento del loro numero che per quello della loro potenza distruttiva; questi fenomeni interessano una sempre maggiore superficie territoriale di tale Nazione.


Non è il caso di dire secondo quel vecchio e saggio proverbio (nei confronti degli U.S.A.): “Chi è colpa del suo mal, pianga se stesso”, perché gli effetti delle alterazioni climatiche a causa dell’aumento di temperatura dovuta all’effetto dei CEM ambientali aumentati considerevolmente negli ultimi tempi, si incominciano ad evidenziare anche in altre parti del pianeta con fenomeni imprevedibili che diventano di anno in anno sempre più numerosi e devastanti. Certo è che il peggioramento degli eventi atmosferici è preminente negli USA. Tra le altre cose il Tg3 del 9/4/2006 ha detto che il Tennessee era stato investito da un uragano e che nel 2006 si erano sviluppate negli U.S.A. un numero di trombe d’aria 4 volte superiore a quelle originatesi nel corrispondente periodo dell’anno precedente (!).


Il 18 settembre 2003, un quotidiano ha segnalato che 80.000 Km quadrati di fondale marino nel golfo del Messico è ormai privo di vita biologica. Questo è probabilmente dovuto al fatto al che:


1) Nel golfo del Messico, si estrae una elevata quantità di petrolio e per determinare la consistenza dei giacimenti, sono state fatte ricerche geologiche utilizzando satelliti i cui segnali elettromagnetici sono penetrati in profondità nelle superficie terrestre al di sotto del fondale marino. Questo ha determinato un orientamento degli atomi costituenti la superficie colpita (meglio dire “un certo volume della superficie colpita”), aumentandone la temperatura, decretando la morte biologica di quanto presente in quella parte di fondale marino.


2) In quella zona del pianeta, sono molti i satelliti (militari, di telecomunicazioni, climatici, aventi funzione spaziale, di TV satellitare, di spionaggio militare…..), che inviano i loro segnali elettromagnetici sul territorio USA. Naturalmente i segnali satellitari in oggetto non ricadono solo sul territorio di quello Stato ma raggiungono anche il vicino mar dei Carabi e aumentando la temperatura della corrente del golfo, originano le condizioni per una maggiore evaporazione dell’acqua Oceanica e per conseguenti variazioni climatiche.


3) In effetti nella zona limitrofa del mar dei Caraibi, si originano nei mesi estivi di Luglio, Agosto e Settembre, una serie di uragani che di anno in anno diventano più numerosi e potenti, che quando sono in mare aperto raggiungono la loro massima classificazione distruttiva 5, con venti che in alcuni casi hanno assunto velocità di 300 Km/ora.


E’ angosciante vedere alla TV, file di automobili in alcuni Stati degli Usa, piene di masserizie e di uomini, in fuga, o persone che sigillano le finestre per limitare i danni di una natura che da amica, è diventata chissà perché, ostile. Se si riflette sull’azione dovuta all’eccesso di campi elettromagnetici che riescono con i loro effetti a rallentare la corrente del golfo e su quelli disastrosi delle variazioni climatiche che così si producono, ci si rende conto che continuando con questo allegro e incosciente atteggiamento inconscio di sfida alle Leggi della Fisica, la natura, che nel clima e in ogni altra cosa succeda nel Pianeta, è subordinata ad esse, non può che riservarci un futuro ogni giorno più ostativo nei confronti dell’umanità.


SEGNALI ELETTROMAGNETICI E VARIAZIONI DELL’ORBITA DEL PIANETA

I segnali elettromagnetici emessi dalle antenne, hanno una propagazione nell’ambiente che è rettilinea. Ci si chiede allora perché per esempio un radioamatore Italiano, riesca a comunicare con un suo omologo in Cile o in Nuova Zelanda.
Avendo una propagazione rettilinea, il segnale elettromagnetico, non segue la curvatura del Pianeta ma nel suo propagarsi, raggiunge (come una tangente), l’atmosfera o la stratosfera, o la fascia di Van Allen o le linee di forza del Campo Magnetico naturale. Se la potenza del segnale elettromagnetico non è tale da superare questi strati, viene respinto e rimbalza verso terra. Quando raggiunge il terreno, penetra leggermente in esso e viene respinto nuovamente verso l’alto. Naturalmente il segnale elettromagnetico dopo essere rimbalzato alla velocità della luce un numero imprecisato ma elevato di volte tra uno degli strati superiori (atmosfera, stratosfera ecc.) e il terreno (o le acque dell’Oceano), raggiunge ugualmente il radioamatore ricevente posto in Cile o Nuova Zelanda.


Chi non ricorda l’episodio avvenuto nel 2009, di quell’aereo partito dal Brasile, diretto in Francia, precipitato nell’oceano Atlantico a 1.200 Km dalle coste del Brasile: i controllori di volo dell’aeroporto francese di Parigi segnalarono che la scatola nera, aveva indicato che l’aereo nel momento dell’incidente, era in mezzo a una turbolenza atmosferica, e che la sua velocità non era adeguata alla situazione. Tutto questo era riscontrato in tempo reale, dai controllori di volo dell’aeroporto di Parigi (a migliaia di Km di distanza) tramite segnali elettromagnetici!
Tutte le volte che il segnale elettromagnetico tocca la terra o gli Oceani del pianeta, orienta alla sua frequenza, gli atomi “magneto sensibili” con i quali interagisce (presenti nel terreno in cui penetra prima di essere respinto); contemporaneamente a questa azione dovuta alla proprietà SUSCETTIVA dei materiali ferromagnetici, il segnale elettromagnetico, perde una piccola parte della sua potenza (quanta non si sa’): questi ultimi, obbligati a un orientamento alternato (alla frequenza del segnale elettromagnetico), nel loro movimento originano un attrito e un conseguente impercettibile aumento della temperatura ambientale.

 Il problema è che i segnali elettromagnetici operanti in questa condizione che anche se intrattenuti tra la superficie del Pianeta (che colpiscono molte volte in successione aumentandone la temperatura) e gli strati superiori dell’atmosfera, stratosfera e le linee di forza del Campo Magnetico naturale, che li respingono in parte (se la loro potenza non fosse di valore tale da raggiungere lo spazio siderale), sono in numero elevatissimo e la loro quantità è tendenzialmente in costante progressivo aumento. Inoltre il fatto di avere “intrappolati” molti segnali elettromagnetici tra la superficie del Pianeta e gli strati superiori descritti, provoca il fenomeno che come risultato, ha una variazione del Campo Magnetico naturale del Globo. Di questo fatto, l’umanità (con la sua strumentazione tecnico/scientifica), non è in grado di rilevarlo e non ne prende atto a differenza della natura che lo considera come un elemento condizionante le dimensioni dell’orbita di rivoluzione della terra intorno al Sole.


Praticamente i Campi elettromagnetici artificiali producono due effetti:


1) Un aumento di temperatura e una conseguente variazione climatica locale, che è ormai  evidente a tutti.


2) Una variazione dell’orbita del Pianeta Terra intorno al Sole; questa è evidenziata per esempio dal fatto che la Commissione Internazionale che stabilisce il tempo di percorrenza dell’orbita intorno al Sole, ha aggiunto 1 secondo al tempo normalmente impiegato per percorrerla ma anche dal fatto che il fenomeno delle “stelle cadenti” caratteristica fino a qualche tempo fa’ della sola notte di San Lorenzo (10 agosto), ora è osservabile fino alla notte del 13 agosto.

Se i segnali elettromagnetici hanno provocato l’aumento di temperatura di uno/due gradi del Pianeta, l’aumento che hanno causato del Campo Magnetico naturale con variazione dell’orbita intorno al Sole (aumentata nelle sue dimensioni), ha prodotto un leggero raffreddamento complessivo del Pianeta.
Lo scioglimento accelerato delle nevi e dei ghiacciai eterni in alta montagna, è dovuto al fatto che decine o centinaia di migliaia di segnali elettromagnetici (intrattenuti tra l’atmosfera ecc.), colpendone la superficie, ne determinano un leggero aumento di temperatura che ne provoca un accentuazione e un ulteriore scioglimento.


ARTIDE, ANTARTIDE


In data 31/3/2006 la trasmissione scientifica Leonardo di RAI 3 ore 14,50 ha segnalato che negli ultimi 30 anni la temperatura media dell’ Antartide era aumentata di circa 2°. Il dato preoccupa molto la Scienza anche perché i modelli matematici elaborati da ricercatori e scienziati in base ai dati impostati sull’effetto serra, erano stati ampiamente superati e non risultava comprensibile il motivo di tutto questo.


In data 1.2.2007, la stessa trasmissione televisiva, segnalava che tramite segnali satellitari, erano stati scoperti sotto i ghiacci dell’Antartide e a qualche centinaio di metri di profondità, alcuni fiumi e tre laghi di notevoli dimensioni. Per arrivare a questo scoperta (sicuramente utile per l’umanità!), i ghiacci dell’Antartide erano stati bombardati (per il tempo necessario a verificare l’interessante scoperta scientifica), in una grande estensione superficiale, con segnali elettromagnetici potenti che hanno dovuto penetrare la profondità dei ghiacci Antartici. In questo modo, sono stati molti gli atomi di acqua e ghiaccio, che soggetti a un loro orientamento obbligato (alla frequenza del segnale elettromagnetico emesso dal satellite, a causa della proprietà SUSCETTIVA dei materiali ferromagnetici, hanno provocato un attrito, un leggero aumento della temperatura e di conseguenza un sia pur minimo scioglimento dei ghiacci. Mi viene qualche dubbio e non capisco dove sia l’utilità di questa interessante scoperta scientifica (ma sicuramente uno stuolo di scienziati ne potrà ampiamente dimostrare la validità con spiegazioni giuste e corrette che sicuramente avranno benefici effetti sul clima della Repubblica di San Marino o per quello di Andorra).


Il fenomeno dell’inspiegabile scioglimento dei ghiacci Polari, è dovuto alla gran quantità di segnali elettrici che “intrappolati”, rimbalzano tra la superficie dei ghiacci e l’atmosfera o i suoi strati superiori e quando colpendone la loro superficie, ne aumentano la temperatura provocandone lo scioglimento.
In data 5.6.2006, il giornale La Repubblica, pag. 29, conteneva un articolo dal seguente titolo: “Scoperte le tracce dell’asteroide che cancellò la vita sulla terra”.


Di seguito, l’estratto di una parte dell’articolo. “Fino ad oggi pensavamo che l’asteroide che cadde sulla penisola dello Yucatan in Messico, fosse una delle peggiori catastrofi che la terra abbia subito in passato, ma in confronto a quello che avvenne circa 185 milioni di anni prima fu ben poca cosa”, ha spiegato Ralph von Frese, il geologo della Ohio State University che ha seguito la ricerca. La scoperta del cratere è avvenuta grazie all’uso del satellite della Nasa Grace, il quale studia le piccole variazioni di gravità prodotte da rocce che vi sono nella crosta terrestre. Il satellite ha rilevato la presenza del materiale che è risalito dal mantello terrestre in seguito all’impatto dell’asteroide e che si è intruso nella crosta terrestre. Poiché la densità del materiale che forma il mantello è superiore a quella che compone la crosta, la sua presenza crea un’anomalia gravitazionale che è stata rilevata dagli strumenti di Grace. La precisione con cui rileva i dati il satellite è tale che l’avvallamento è stato rilevato al di sotto di un chilometro e mezzo di ghiaccio….. .
Considerazioni: per rintracciare il cratere nell’Antartide (sotto uno spessore di un chilometro e mezzo di ghiaccio), il satellite Grace manovrato opportunamente da Ralph von Frese ha dovuto colpire con i suoi fasci di segnali elettromagnetici, una notevole superficie di tale continente, colpendo probabilmente con i suoi segnali anche una parte dell’oceano Antartico. Quando è avvenuto ciò, tutti le molecole di acqua che formano sia il ghiaccio che la parte dell’oceano colpito dai segnali elettromagnetici, sono state poste in orientamento alternato a causa della proprietà SUSCETTIVA dei materiali ferromagnetici; con il loro movimento, le molecole di acqua ghiacciata, hanno originato un attrito tra loro, che ha determinato un sia pur minimo innalzamento della temperatura di quella parte del pianeta.

 
In data 17.1.2008 un quotidiano segnalava che entro i prossimi 5 anni, i ghiacci dell’Artide durante il giorno polare, saranno completamente sciolti. Questa condizione permetterà al mare Adriatico di rendere navigabile la pianura Padana. La Lega di U. Bossi è avvisata: è utile l’acquisto preventivo di barche perché è probabile che verso il 2015/2020, i convegni della Lega Nord a Pontida si facciano su tale mezzo. Il 22.1.2008 la trasmissione Leonardo (RAI 3), segnalava che tramite l’utilizzo di satelliti, alcuni scienziati avevano scoperto che un vulcano nel territorio Antartico aveva avuto una eruzione talmente violenta da provocare l’apertura dei ghiacci, e il lancio di massi lavici, a 10 Km di altezza. Il servizio di Leonardo (è visibile sul sito: www.leonardo.rai.it alla data del 17.1.2008), chiarisce il motivo per il quale si sciolgono i ghiacci del Polo sud. Per fare la loro molto utile scoperta per l’umanità intera, gli scienziati hanno “spazzolato i ghiacci Antartici in lungo e in largo con segnali elettromagnetici di discreta potenza. La temperatura del continente Artico, è mediamente di una decina di gradi sotto lo zero; in questa condizione (per una legge Fisica), ovviamente non è possibile lo scioglimento dei ghiacci in superficie. L’utilizzo dei segnali elettromagnetici satellitari, necessari per l’esplorazione del territorio Artico, posto sotto uno spessore medio di ghiaccio di 1 Km., ha fatto sì per la proprietà SUSCETTIVA, che tutti gli atomi di ghiaccio colpiti da essi, entrassero in orientamento alla loro frequenza producendo un minimo attrito e un conseguente minimo scioglimento del ghiaccio che formano. Per certificare l’avvenimento accaduto parecchi anni fa’, è stato spazzolato per mezzo dei segnali satellitari, da parte di un certo numero di scienziati, una parte del territorio Antartico, acuendo in questo modo lo scioglimento dei ghiacci.


Forse sarebbe un po’ troppo invadente segnalare agli scienziati che i risultati ottenuti nelle Loro ricerche, molto utili per l’umanità, non devono essere nocive per l’ambiente e per gli esseri viventi che abitano il Pianeta (perciò anche loro!!).
Una persona diventa scienziato dopo aver dimostrato con la sua opera, una ottima conoscenza delle Leggi Fisiche che regolano l’Universo, non mi pare debba avere un comportamento al di fuori di TUTTE esse (tipo la mancata conoscenza della SUSCETTIVITA’ magnetica e del fenomeno Fisico che l’accompagna).


Il Tg 3, ha segnalato in data 8.11.2007 che il Segretario dell’ONU, si era recato in una base Antartica e aveva preso atto con preoccupazione che lo spessore del ghiaccio aveva raggiunto un valore tale da essere considerato il minimo degli ultimi 1.800 anni.
Sono stati scoperti degli immensi giacimenti petroliferi e di gas nel mare Artico. Ci si chiede quale sistema sia stato impiegato se non lo scansionamento del suo territorio tramite segnali elettromagnetici satellitari (di notevole potenza) a grande profondità nel terreno situato al di sotto del fondale marino; naturalmente alcune Nazioni hanno segnalato la loro sovranità su tale territorio Praticamente il Polo Nord (che è posto alla profondità marina di 4.000 metri) rappresenta l’estensione territoriale di una determinata Nazione perché a qualche migliaio di Km.. gli abitanti della stessa, camminano sulla terraferma di quello Stato!!. (la giustificazione non mi pare molto intelligente). Alcune Nazioni pongono più attenzione allo sfruttamento delle potenziali risorse energetiche dell’Artico che allo scioglimento dei suoi ghiacci la cui funzione è quella di stabilizzare il clima mantenendolo utile alla vita biologica nel pianeta.
Naturalmente il ritrovamento degli immensi depositi di minerali nel sottosuolo del Polo Nord, è stato reso possibile dai segnali elettromagnetici satellitari che colpendo i ghiacci polari, ne hanno provocato un sia pur parziale loro scioglimento, ma hanno permesso la scoperta al di sotto del fondale marino di sostanze utili per una economica vita più “agevole” (per qualche anno).
Lo scioglimento dei ghiacci dell’Artico, tenuti sotto controllo dagli scienziati tramite i segnali elettromagnetici satellitari, è stato accolto dalla comunità politica/economica con grande entusiasmo perché in questo modo si è evidenziata la possibile riapertura del famoso passaggio a Nord-Ovest che pone in collegamento l’oceano Atlantico con quello Pacifico, facendo risparmiare tempo e danaro per il futuro del commercio mondiale.
In questo modo, si dimostra che le Nazioni e il genere umano, siano più interessate allo sfruttamento selvaggio delle risorse pianeta, piuttosto che avere un comportamento utile alla sua sopravvivenza!!!!


CLIMA ITALIANO


L’Italia nell’ultimo anno (2008/2009), è stata oggetto di un Inverno in cui le precipitazioni nevose sono state particolarmente abbondanti, e l’inizio Primavera, particolarmente piovoso. Durante l’Inverno, è stato calcolato che in un paese dell’Italia, sommando le precipitazioni nevose avvenute giornalmente, si erano raggiunti gli otto metri. Questi effetti dovuti alla variazione climatica ambientale, sono spiegabili in questo modo: l’Italia è una penisola circondata dal mare Mediterraneo e tutte le volte che su esso si verifica una “bassa pressione”, i molteplici segnali elettromagnetici artificiali prodotti dalle antenne poste nelle vicinanze delle coste e che colpiscono la superficie marina, determinano per la proprietà SUSCETTIVA, un orientamento degli atomi “colpiti” un attrito, un conseguente lieve aumento di temperatura dell’acqua marina, una conseguente sua maggiore evaporazione che si trasferisce per i venti, nell’atmosfera e quindi sul territorio vicino alle coste e in quello interno dello Stato. L’incontro tra l’aumentata umidità atmosferica con i venti freddi provenienti dal Nord, provocano a seconda dei casi, sul territorio precipitazioni piovose leggere (che durano alcuni giorni) o molto violente nell’interno dell’Italico territorio, che ingrossano i fiumi, o nevose in alta quota. In effetti tali fenomeni atmosferici, sono maggiormente evidenti nelle loro manifestazioni intense e violente, nelle località costiere Tirreniche tipo la Liguria, il Lazio, la Campania, la Calabria; il fenomeno interessa anche località Adriatiche o isole tipo la Sardegna, nella cui zona di Cagliari, sono avvenuti parecchi fenomeni atmosferici piovosi, che per la loro intensità e violenza hanno originato parecchi danni ambientali, causando anche alcuni morti. Occorre ricordare che la Sardegna, è stata una delle prime regioni in cui si è introdotta la TV digitale.


L’aumento del numero dei canali televisivi che per l’evoluzione tecnologica è possibile ricevere, è però dovuto all’aumentata frequenza dei elettromagnetici presenti nell’etere e utilizzati per la TV digitale, che ha modificato ulteriormente il clima, con effetti risultanti, non proprio piacevoli per le persone che vivono in quella zona. Occorre ribadire che l’aumentata frequenza dei segnali elettromagnetici necessaria per la TV digitale (essendo sempre valida per le catene molecolari all’interno delle cellule, la formula elaborata da Einstein E = m x c x c), facendo risultare più nocivi i CEM ambientali dovuti alla TV digitale le catene molecolari all’interno delle cellule di TUTTE le persone, anche per quelle che dimostrando poca intelligenza nell’affrontare l’argomento specifico della nocività dei campi elettromagnetici, preferiscono anteporre alla salute delle persone, il decantare la bontà dell’innovativo servizio TV.


Nel Nord Italia, la zona dei laghi è caratterizzata da un eccesso di umidità ambientale dell’atmosfera, dovuto ai segnali elettromagnetici che con la loro azione, aumentano l’evaporazione dell’acqua lacustre; il fenomeno si traduce in una maggiore possibilità di precipitazioni atmosferiche (talvolta imprevedibilmente violente). Tale situazione risulta poco chiara per i climatologi ma la condizione si spiega essenzialmente con quanto scritto in precedenza. Il fenomeno della maggiore evaporazione , si ripercuote su tutto il territorio Nazionale perché l’Italia è una penisola circondata dai mari Adriatico, Ionio, Tirreno, Ligure. La maggiore umidità atmosferica (che aumenta velocemente), si traduce in fenomeni climatici quali piogge, trombe d’aria ecc., sovente di notevole intensità, violente e di breve durata, ma in alcuni casi, anche in precipitazioni atmosferiche (di neve o pioggia) prolungate per alcuni giorni.


LA SCIENZA


Il quotidiano LA REPUBBLICA in data 2 settembre 2008 pag. 33 pubblicava un articolo in cui elencava anche i suggerimenti che gli Scienziati proponevano per combattere l’effetto serra, il relativo aumento di temperatura e le conseguenti variazioni climatiche:


1) Scaricare massicce quantità di ferro in mare per potenziare la crescita di plancton e così incrementare la fioritura di alghe che catturano grosse quantità di ossido di carbonio in atmosfera.


2) Inviare jumbojet nell’atmosfera che disseminano di nuvole artificiali (di biossido di zolfo) il cielo sopra gli oceani per far riflettere la luce del sole. Una tonnellata in 100 chilometri quadri basterebbe a respingere la quantità sufficiente di luce solare.


3) Costruire navi da 300 tonnellate che sparino minuscole particelle di acqua di mare sotto le nuvole di bassa quota che rese più solide, rifletterebbero la luce solare.


4) Usare carburante sintetico (idrocarburi neutro-carbonio, i Cnhc) per i trasporti, che oggi producono oltre un quinto delle emissioni di biossido di carbonio.


5) Creare una flotta di mini-navicelle spaziali da frapporre tra la Terra e il Sole: servirebbe una “nube” larga la metà del diametro della terra e dieci volte più lunga con un costo di 100 miliardi di dollari l’anno.


6) Aspirare il biossido di carbonio dall’atmosfera con un apposito macchinario. Ne servirebbero 250 mila esemplari. Il CO2 dovrebbe poi essere stoccato nel sottosuolo o riutilizzato nel settore manufatturiero.
Considerazione: non sarebbe più semplice e immediato per gli scienziati, prendere atto che esistono sia la proprietà SUSCETTIVA che la formula di Einstein E = m x v x v?


CONCLUSIONI


In data 3.10.2008, il quotidiano LA REPUBBLICA, a pag. 53, ha pubblicato un articolo in cui si segnala che il Sole in questo anno, ha diminuito in modo sensibile la sua attività tanto che le “macchie solari” (leggi paragrafo dal titolo analogo, elaborato dal sottoscritto quasi all’inizio del sito), sono state assenti sulla sua superficie per più di duecento giorni. Tale fenomeno ha avuto come riscontro una diminuzione del CM solare, del 30% rispetto a quello degli anni Novanta. Le possibili ripercussioni dirette sul clima della Terra, sono completamente negative quali un aumento del freddo e gli Uragani diventerebbero più intensi. Segnaliamo che l’eventuale variazione del Campo Magnetico solare, potrebbe avere causato una modificazione dell’orbita terrestre con una mutazione della distanza dal Sole dalla Terra. Ricordiamo il 2007 come un anno particolarmente caldo tanto che la vendemmia era stata anticipata di un mese portandola a termine nel mese di agosto. L’anno successivo, nel 2008, il clima è stato più freddo e la vendemmia è stata regolarmente eseguita nel mese di settembre. Un altro fatto potrebbe preoccupare: ogni anno verso il 10 agosto, l’orbita della Terra incrocia quella delle “Perseidi”, piccoli frammenti di meteoriti che attraversando l’atmosfera del pianeta, originano il fenomeno delle “stella cadenti”. Tale fenomeno, fino a qualche anno fa’ durava solo un giorno mentre negli ultimi anni, tale periodo era aumentato e nel 2008 è durato circa 3 giorni.

QUESTO POTREBBE INDICARE CHE L’ORBITA DELLA TERRA INTORNO AL SOLE, E’ STATA LEGGERMENTE MODIFICATA!!!! Potrebbe essere accaduto che l’eccesso di CEM artificiali, ormai presenti in ogni parte del globo, abbia alterato (aumentandolo) in modo impercettibile per gli strumenti umani, il CM naturale terrestre cosa che potrebbe aver determinato un allontanamento sia pur minimo dell’orbita della Terra dal Sole con imprevedibili conseguenze sulla temperatura e il conseguente clima.
In questo momento, nel pianeta Terra si ha la contemporaneità di due fenomeni climatici. Quello di riscaldamento locale artificiale, dovuto ai segnali elettromagnetici; in effetti le città sono diventate delle “bolle di calore” per la presenza e la concentrazione nel loro territorio, di una intensa attività elettromagnetica dovuta per esempio alla telefonia cellulare e all’attività di “larga banda” Internet senza fili; a queste variazioni climatiche artificiali, si somma quella di raffreddamento climatico naturale dovuto alla variazioni dell’orbita del Pianeta, creando un conflitto di “attività” tra quanto prodotto artificialmente dall’umanità e il comportamento di questa parte di Universo che si è adeguato alle alterazioni originate, seguendo le leggi della Fisica! In effetti, secondo gli scienziati il Pianeta sta’ rallentando e per ridurre l’effetto di questo rallentamento (che poterebbe essere dovuto invece a un allontanamento della Terra dal Sole), il problema è stato risolto aggiungendo annualmente un secondo a quell’ orologio che indica il tempo impiegato dal Pianeta per compiere il suo percorso di Rivoluzione intorno al Sole!!


DOMANDA: non sarebbe più, semplice, veloce, economico ma soprattutto corretto per gli Scienziati, Professori Universitari di climatologia o Fisica ecc., interessati alla soluzione del problema delle variazioni climatiche, rendersi conto e sapere che esiste la proprietà SUSCETTIVA dei materiali ferromagnetici e che nell’ambiente, c’è una presenza eccessiva di segnali elettromagnetici i quali, oltre l’alterazione climatica producono effetti nocivi sulle catene molecolari presenti nelle cellule di tutti gli esseri viventi esistenti tra il Polo Nord e quello Sud? (vedi anche sito: www.cemedarwin.com in cui si spiega qual è la causa dell’evoluzione delle specie). Si assiste ormai giornalmente a un aumento della quantità di segnali elettromagnetici presenti nell’ambiente e legalizzati da chi detiene il potere Politico (vedi Legge poco intelligente 8 luglio 2003), con le conseguenti agevolazioni sull’inquinamento ambientale, il ritorno economico, la depenalizzazione che hanno le Società inquinanti.

 
Penso che nel sito, ci siano elementi sufficienti e utili a dimostrare che le variazioni di temperatura e le conseguenti alterazioni climatiche siano opera dell’attività solare (sempre esistita, che sprigiona alte quantità di CEM naturali e non modificabile), ma anche e soprattutto di quelli artificiali creati dall’umanità E MODIFICABILI SIA NEL LORO NUMERO CHE NELLA LORO INTENSITA’ (TENUTO CONTO CHE I SEGNALI ELETTROMAGNETICI AMBIENTALI SONO IN COSTANTE E PROGRESSIVO AUMENTO).


Essendo i campi elettromagnetici entità Fisiche, sono regolati nella loro operatività dalla proprietà SUSCETTIVA dei materiali ferromagnetici (o SUSCETTIVITA’ magnetica E NON DALL’OPINIONE COMPETENTE DI QUESTA O QUELLA PERSONA (FORSE HO DIMENTICATO DI PREMETTERE ALLA PAROLA COMPETENTE LA PREPOSIZIONE IN)
RIFLESSIONE RIASSUNTIVA


Tutto ciò che si determina nell’Universo e perciò anche nel nostro Pianeta e conseguentemente anche in Italia, avviene ed è regolamentato da leggi Fisiche e non da Leggi degli Stati. Non si devono emanare Leggi dello Stato che legalizzano e rendano possibile inquinamenti elettromagnetici, causa di patologie nelle persone, notevoli alterazioni climatiche, probabili evoluzioni (sarebbe più corretto usare il termine “involuzioni”) delle specie, e poi chiedersi perché ciò avviene!!!.
 

 

Mogno Gian Pietro

C.so Traiano 178

10127 Torino

gianpietromogno@gmail.com